Giuseppe Morabito

GIUSEPPE MORABITO



I Quaderni di Villa Nuccia di Lorenzo Calogero

in La provincia di Catanzaro, Speciale Lorenzo Calogero, II, 4, luglio/agosto 1983, p. 27

«(…)La morte acquista un senso di liberazione e di mistero, che il poeta accetta ma che intende tentare di scoprire (“Oggi cammini con un sorriso empio / e non so quale sia dalla mia morte il futuro. / Ma incomincia come un’eco un’altra giornata /ed è superfluo e zoppice: oggi mi avvicino / al muro come le esili foglie di questa pianta”) (QVN 164) (…) Il poeta, come salvezza, scopre la “via del sogno”. In questo “teatro strano” “erra al murmure di questo mare / una voce d’angelo / una voce di passeri a stormo” (QVN 114). È il giorno della ricerca e della rappresentazione e “questo orribile / calmo senso di gioia con danza” continua imperterrito (QVN 113)»