Lorenzo Gigli

LORENZO GIGLI



in Gazzetta del Popolo

«…Non si considerò un perseguitato, un incompreso e una vittima, si considerò lucidamente quel che era nella sua realtà, una mente creativa in continua tensione, un marinaio abbandonato sul bateau ivre alla deriva… Quantunque i duecento e più componimenti di “Come in dittici” abbiano apparenza di frammenti, essi rispondono all’esigenza di una costruzione unitaria, si organizzano come momenti di un poema autobiografico, in cui il dialogo metafisico si alterna col dialogo reale, col discorso ad personam che può essere talvolta una donna…»