Anteprima






il lungo canto di Lorenzo Calogero

Opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra
con un adattamento dei testi di Lorenzo Calogero 

















Appunti per una messa in scena


TEATRO BELLI, Roma
domenica 27 giugno, ore 21:00

ingresso libero


Gruppo Sperimentale Villanuccia e Teatro Belli

un progetto di Nino Cannatà
adattamento dei testi e messa in scena
in collaborazione con Carlo Emilio Lerici

il poeta Massimo Sannelli
la figura femminile Emmanuelle D’Alterio
voce off Carlo Emilio Lerici

coreografia Roberto Sartori
danzatori Katiuscia Bozza e Gianmarco Norse

musica originale Girolamo Deraco
eseguita dal vivo da
Matteo Ballini pianoforte
Elisa Santacroce flauto
Federica Santoro lira calabrese

scene, video e regia Nino Cannatà

assistenti regia Valentina Dugo e Andrea Civinini
animazione lettering Pietro Fantoni
sviluppo grafico Vitoria Muzi
editing video Simone Carrai
multimedia Progetti Digitali

La voce off  legge brani dalle testimonianze di Giuseppe Tedeschi.
I manoscritti inediti di Lorenzo Calogero del 1936 e del 1957
sono trascritti rispettivamente da Arianna Lamanna e Lucia Calogero.

produzione Villanuccia 2002-2010
co-produzione Teatro Belli, Roma
con il sostegno di:
Banca di Credito Cooperativo di Cittanova
con il patrocinio di:
Regione Calabria, Ass.to Cultura
Provincia di Reggio Calabria, Ass.to Cultura
Comune di Melicuccà

Si ringraziano gli eredi Calogero

 

 

NOTE DI REGIA

Un viaggio con tutte le implicazioni ad esso connesse in termini di rischio, di scacco, di naufragio, di approdo. Tutta la produzione lirica di Calogero è, infatti, un interminabile viaggio nelle non delimitabili plaghe dell’essere, nell’inesausta ricerca di percepire l’istante in cui l’essere, sia pure a lembi, si epifanizza”.
Lucia Calogero, Dai quaderni del ’57


Interpretare e restituire al pubblico Lorenzo Calogero e la sua poesia risulta certamente complesso, per l’immensità dell’opera in gran parte inedita e per il silenzio che ancora l’avvolge. Ma il fiume dei suoi versi custodisce un sogno, che il poeta medita nell’intero arco della sua vita.

« (…) Resteranno ancora parecchie cose che io non conosco e forse non conoscerò mai? E pure quello che ho appreso è veramente tanto, per cui il titolo che avevo pensato per un mio libro di poesie e che, dentro i miei limiti e le mie capacità poetiche, avrebbe dovuto essere quello di Città fantastica intendendo con tale titolo di designare la possibilità di una capacità espressiva che avesse quasi del fantastico, essendo intercomunicante in tutti i punti di essa, (…) pensavo anche quasi ad una città del tutto notturna, dove ogni punto di essa fosse in relazione e comunicante con tutti gli altri. (…) »

Lorenzo Calogero non ha vissuto che nell’atto poetico, nella ricerca inesausta di un’espressione fantastica e immaginifica, che questo spettacolo vuole evocare attraverso le suggestioni del teatro. Nella “Città fantastica” la parola poetica dischiude il proprio incanto svelando i suoi elementi essenziali: immagine, suono, movimento diventano così, nella messa in scena, “sillabe arcane” di un alfabeto onirico, che ricompone innumerevoli orizzonti, paesaggi sognati. La voce off accompagna lo spettatore in un fitto arabesco di versi, riflessioni, segni, lettere, contenuti nelle centinaia di quaderni manoscritti, scandendo il racconto biografico, mentre i gesti dell’attore-poeta ne narrano i movimenti con i pochi simbolici oggetti di una scena essenziale. Ma le traiettorie di una danza dello sdoppiamento tracciano le forze racchiuse nei versi, manifestando l’altra vita di Lorenzo Calogero, spesa in quell’oltre in cui la parola dimora. Da un abbozzo di note, sorprendente traccia scoperta in uno dei quaderni, nasce la partitura originale, e il canto lirico di una figura femminile è l’eco di un “soliloquio altissimo”.

“Città fantastica – il lungo canto di Lorenzo Calogero” è un’opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra, frutto della lunga ricerca artistica che il Gruppo Villanuccia ha dedicato alla meravigliosa arte poetica di Lorenzo Calogero, sperimentando le “intercomunicazioni” tra i diversi linguaggi espressivi. In questa prima forma di Appunti per una messa in scena è l’inizio di un viaggio nel sogno calogeriano, perché possa svelarsi nel “qui e ora” del teatro.

A partire da qui ora si danza,
ora si sogna.

 

www.teatrobelli.it

 

 

 

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