Città fantastica

Città fantastica

Quaderni di poetica calogeriana

Sezione in allestimento

Editoriale

I punti intercomunicanti della poetica calogeriana

«Resteranno ancora parecchie cose che io non conosco e forse non conoscerò mai? E pure quello che ho appreso è veramente tanto, per cui il titolo che avevo pensato per un mio libro di poesie e che, dentro i miei limiti e le mie capacità poetiche, avrebbe dovuto essere quello di Città fantastica*, intendendo con tale titolo designare la possibilità di una capacità espressiva che avesse quasi del fantastico, essendo intercomunicante in tutti i punti di essa (…); pensavo anche quasi a una città del tutto notturna, dove ogni punto fosse in relazione e comunicante con tutti gli altri.»*

Lorenzo Calogero, dalla lettera-saggio a Vittorio Sereni (1960)

Questa immagine, insieme visione poetica e dichiarazione di poetica, ha ispirato fin dalle sue origini il Progetto Calogero e il sito web dedicato al poeta, che ancora oggi continua a rinnovarsi come luogo di esplorazione, confronto, conoscenza e condivisione di materiali d’archivio, studi ed esperienze intorno alla sua opera.

Da questa consapevolezza — fragile e insieme inesauribile — nasce Città fantastica. Quaderni di poetica calogeriana.

Abbiamo immaginato questa rivista online come una città notturna. Una città in cui ogni punto — ogni verso, ogni immagine, ogni parola — possa entrare in relazione con tutti gli altri. Un luogo dove nulla sia isolato e nulla definitivamente compiuto; dove ogni elemento richiami un altro, si rifletta in esso e continuamente si trasformi.

Nasce così uno spazio libero da convenzioni e percorsi prestabiliti, un laboratorio aperto nel quale la parola tenta ancora di avvicinarsi a ciò che resta nell’ombra. La poesia di Lorenzo Calogero ci insegna proprio questo: che il linguaggio non esaurisce il mondo, ma lo attraversa, lo sfiora, lo mette in relazione.

La rivista si propone come uno spazio dinamico e in continua costruzione: una soglia aperta a nuovi contributi, e allo stesso tempo luogo di recupero e valorizzazione di articoli, saggi e materiali del passato, spesso difficilmente reperibili, così come ancora oggi risultano di non facile accesso molti degli scritti del poeta.

I quaderni che la compongono intendono aprire un dialogo e seguire le tracce di una poetica che si muove tra luce e silenzio, contemplazione e visione, tra tensione all’assoluto e continua metamorfosi del reale; una poetica sospesa fra ciò che appare e ciò che incessantemente si dissolve, muta e si trasforma in un soffio.

Città fantastica non indica un altrove irreale, ma una possibilità espressiva: quella di un linguaggio capace di essere intercomunicante, di tenere insieme frammenti, distanze, intuizioni e prospettive differenti. Una rivista che nasce con l’ambizione di mettere in relazione studiosi e lettori, ricerche e interpretazioni, materiali d’archivio e nuove letture.

In questa città la poesia non è soltanto oggetto di studio o di riflessione critica, ma esperienza da condividere.

Questo primo numero è dedicato al pensiero poetico di Lorenzo Calogero e indaga gli scritti in prosa nei quali il poeta tenta di elaborare e definire la propria poetica attraverso una costante riflessione filosofica, nel desiderio di avvicinarsi alla verità della poesia.

Ad aprire questo nuovo spazio è il contributo di Mariano Mazzullo, giovane studioso originario dello stesso territorio del poeta, che propone una nuova lettura dell’opera calogeriana. Attraverso gli strumenti della filosofia, l’analisi del rapporto con la natura e con gli elementi, e l’indagine sul pensiero che attraversa e precede le forme, e il pensiero sopra tutte le forme, il saggio offre nuovi spunti per comprendere la complessità e l’originalità della ricerca poetica di Lorenzo Calogero.