
Una medaglia del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per le Celebrazioni dell’anno calogeriano 2010-2011. Un progetto sostenuto dalla Regione Calabria e assegnato al Comune di Melicuccà, curato e realizzato dall’Associazione Culturale Villanuccia, in ricordo del poeta Lorenzo Calogero, l’illustre figlio di Melicuccà che con i suoi suggestivi versi fece dire a Giuseppe Ungaretti: «Lorenzo Calogero, con la sua poesia, ci ha diminuiti tutti».
La manifestazione, che conclude le celebrazioni dell’anno calogeriano 2010-2011, centenario della nascita e cinquantesimo anno della morte del poeta, si è svolta a Roma, nella sala del Carroccio in Campidoglio, con una tavola rotonda a cui hanno partecipato studiosi, intellettuali e poeti, appassionati conoscitori di Lorenzo Calogero.
L’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri che ha parlato di Calogero, «poeta che merita di essere sempre più conosciuto e, in un certo senso, risarcito». «Cultura non è una parola vuota – ha aggiunto – ma un modello di sviluppo. La Calabria ha certo bisogno di lavoro, di strade, di istituzioni efficienti, di contrastare la mafia. Appunto per questo ha bisogno soprattutto di poesia».
Il Sindaco di Melicuccà Emanuele Oliveri ha voluto ribadire la necessità di trasformare la villetta del poeta in una casa museo, per creare un polo di sviluppo culturale, sociale ed economico.
Mentre Nino Cannatà, curatore del “Progetto Calogero” ha sottolineato il significativo risultato raggiungo dall’iniziativa che ha richiamato l’attenzione sul poeta Calogero dopo decenni di oblio e ha coinvolto numerose istituzioni partner e studiosi insieme ai familiari eredi Calogero e ad un gruppo di giovani studenti delle scuole di Melicuccà.
Preziosa la partecipazione dell’attrice Lydia Mancinelli e dell’attore Roberto Herlitzka, entrambi protagonisti dello spettacolo “Città Fantastica: il lungo canto di Lorenzo Calogero”, che si terrà dal 16 al 20 novembre 2011 presso il Teatro Belli di Roma, e che hanno omaggiato il pubblico con le loro splendide interpretazioni dei versi calogeriani.
Tra gli interventi più significativi si ricordano: quello di Giuseppe Tedeschi, testimone storico e autore della biografia nella prima raccolta delle prestigiose opere poetiche di Calogero, a cura di Roberto Lerici Editore; della poetessa Maria Grazia Calandrone, incentrato su alcune riflessioni relative alla poetica dell’indicibile calogeriana; nonché quelli di Lucio Saviani, che ha parlato del rapporto tra poesia e filosofia; di Stefanie Golisch, traduttrice in tedesco dei versi calogeriani ; di Renzo Franzini, dello psicoanalista Matteo De Simone e dei professori, Mario Sechi, dell’Università di Bari; e Caterina Verbaro, della Seconda Università di Napoli.

